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Vorrei riuscire a chiudere la porta..poi mi dico che c’è sempre una ragione perchè le persone, anche a distanza di anni, continuano a tornare nella tua vita anche se ora non ci sn e sò che stavolta è diverso..e che quel forse è davvero forse,dalla mia io mi sn messa in gioco e Ringrazio me stessa e ciò che sn diventata per averlo fatto e l’imparare a farlo non è sempre così scontato come sembra e sò che a volte la vita si serve di diverse vie e strumenti per portarti alle sue mete..come cn me anche con altri e sò che dovrò dire grazie nonostante questo tempo,a chi ha messo a disposizione i propri per gli altri, agli imprevisti, perchè forse io in quel momento nonostante l’amore, non li avevo gli strumenti perchè io sò di saper amare e di essere stata veramente felice ma questa volta non sò cosa sia giusto..che cos’è davvero la felicita?Il bn per se stessi si vede davvero nel qui e ora?o è dei posteri l’ardua sentenza e certe cose devono fare i conti col tempo e la vita?ecco dove sono..con l’esperienza dell’oggi!Buona giornata amici.

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Mi sono chiesta se chiedo troppo,mi sono chiesta se il destino è tale o lo creiamo noi se qualcosa di già scritto ci fosse e dobbiamo accontentarci o siamo noi la fonte del cambiamento.Mi sono chieesta se le nostre prospettive verso le cose possono essere costanti e quindi bisogna essere coerenti con quello che si è per le esperienze passate e quindi indossare quello che realmente siamo e vogliamo o coerenti con il qui ed ora dobbiamo guardare alla vita come ogni giorno fosse un nuovo giorno..mi sono risposta che bisogna convivere con il mixer esplosivo di ciò che siamo stati e ciò che siamo ma soprattutto con ciò che saremo che ancora ci è ignoto.Il fatto di voler credere al destino non è un puro accidente ma condiziona un pò il nostro vagare nel mondo cercando sempre il meglio per se in quel momento o sperando sempre che lo sia dopo la nostra decisione di protendere per quella parte di strada che solo per metà abbiamo preventivato dove potrà condurci.Non sono una che si accontenta ma una che sà aspettare..è che a volte devi vedere in che momento e dopo quale esperienza incontri alcune persone/destino nella tua vita e in conseguenza di quali esperienze passate tu possa pensare a loro con occhi nuovi..a volte è difficile stare nel mezzo e pensare al doomani..a volte come in questo caso circondarsi delle persone di sempre non basta penserai sempre come sarebbe stato o se fosse destino cm sarà quando deciderai che un suo sguardo sarà più importante del condigente e come una carezza strappata alla notte deciderai di viverla..fino ad allora aspetterai rimpiangendo di volere quella possibilità negata da nuove comparse del film della tua vita che speri possano presto abbandonare la scena e i pensieri del tuo eterno coprotagonista.

errori o solo crescita?

è bello il proprio preoccuparsi della caduta dell’altra persona significa tenerci ma ho imparato per esperienza mia che devi vedere se la persona ti vuole accanto nella caduta o se il motivo della caduta in quel momento è più forte ai suoi occhi del tuo volerla proteggere anche perchè a volte ci sono errori ritenuti tali solo dopo esserci passati con il proprio vivere e nessuno verrà ascoltato prima dell’esperienza che per certi versi prima ritenevi poterla giustificare come un momento di crescita..anche solo per esserti allontanato da chi tentava di farti aprire gli occhi e pensare di poter farcela dasolo …portando avanti la tua idea di bene per te in quel momento.Ti senti anche Forte..ti posso assicurare che gli errori vanno fatti dasoli affrontando la tempesta solo dopo potrai gioiare della linearità del mare

è strana l’assenza di pensieri questo foglio bianco privo di ogni riflessione o bilancio c’è la voglia di non lasciar traccia come orma silente sul bordo del fiume che scorre.. solo con alcuni perchè e punti di domanda che rivestono il nosro esssere dell’oggi che confonde di più di un bicchiere di lambrusco per un brindisi a bruciapelo..eppure i punti fermi e le consapevolezze chiedersi sempre chi o che cosa ci ha permesso di stabilire che fossero tali?eppure la voglia di camminare in equilibrio tra i nostri vorrei e il possesso dell’infinito racchiuso in una mano al solo esserne certi..e continuare a sperare … Riflettendo sulla vita su come gira la ruota sull’essere autore o spettatore di alcuni accadimenti  che non sono puri accidenti eppure avere il significato tra i denti..tatuato sulla pelle come l’odore delle stelle..di alcune sere che in realtà se la sanno godere mentre ci guardano impassibili da lassù in cui i passi e gli sguardi sanno dove vanno..e dove restano.

consapevolezze..

Avere la consapevolezza che sia solo l’inizio di un percorso il  cerchio a volte si apre a stringere è un pò come il tempo che passa e porta con se l’esperienza.E’ che si crede spesso che essa debba essere condivisa invece a volte è la distanza che ti fa render conto delle cose o semplicemente che alcune esperienze ognuno di noi deve farle stando lontani per poi capire e ricongiungersi all’altro con un bagaglio diverso da sfoggiare a volte è il peso del bagaglio che ci fa pensare di non poter condividere agli occhi dell’altro ma è il non sapere che genera paura quando alla fine il dialogo avvicinerebbe abbattendo ogni barriera.è facile parlare per sentito dire..direbbero in molti,quando invece nelle esperienze altrui rivedi te stesso  potrebbe essere 1 punto a favore ma non è detto che sia tutto più semplice a differenza di ciò che si pensa.ho imparato che nella vita è tutto semplice e complicato a volte che il complicato è meglio quando si può evitare  e che,  dopo la tempesta, ti rendi conto di come sia bello l’orizzonte piatto da navigare allora il brivido dell’ignoto sol perchè ci fa crescere..si pensa,non è detto che attragga.

buon Natale

l’armonia che precede la rinascita del mondo il tempo dell’attesa della speranza una raccolta di dettagli colori e forme come percorsi verso se stessi e le proprie radici per poter donare il nostro senso d’amore e di fede il nostro non stancarci di credere nel germoglio che è ancora sotto terra perchè ad ognuno è il suo vivere…questo ho ascoltato stasera questo vi dono con l’augurio di un buon natale auspicando che sia specchio di letizia per tutti voi. ♥

ANCHE SE NON é SEMPRE FACILE..

al di la delle tempeste

per strani scherzi del destino trovarsi a parlare con persone significative di persone importanti per te e improvvisamente cercare un senso un perchè a cose che accadono perchè sai che nelle cose esiste sempre una logica nascosta che prescinde dalla nostra volontà e non si lascia sfiorare con gli occhi..sono sensazioni che si lasciano ascoltare dal cuore che non mente quasi mai..eppure trovare in questo un percorso che la vita segue per abbandonarsi totalmente a ciò che vuole..verso orizzonti che si lasciano intravedere al di la del nulla.Al di la delle tempeste.

e poi chiedersi se si ci intendeva sullo stesso soggetto..se sarebbe bastato nominarlo per cambiare tutta una serie di steriotipi di una conversazione..se era mera curiosità a spingere concetti fuori dalla bocca o semplicemente che si erano udite e si era andati dietro a leggende metropolitane riguardo quello che c’è.

Quella strana convinzione che le vicende che mi capitano abbiano un senso ulteriore, significhino qualcosa; che la vita con le sue vicende racconti qualcosa di sé, ci sveli gradatamente qualche suo segreto, stia davanti a noi come un rebus il cui senso è necessario decifrare, e le vicende che viviamo siano la mitologia della nostra vita e in questa mitologia stia la chiave della verità, e del mistero. Si tratta forse di un inganno? È possibile, è addirittura probabile, ma non riesco a sbarazzarmi del bisogno di decifrare continuamente la mia vita.

M/Kundera

colori

e poi una giornata quasi di sole e senti battere ancora il cuore che sta all’infuori delle parole di ragionamenti senza fiato che ha il profumo della legna e di prato bagnato una pioggia di sguardi dell’ingenuità che guardano la vita come mista alla caligine che sale dai tetti guardata da quà è come una spunta di presenza nel lungo corso dell’esistenza..ci sono punti di accoglienza e fratellanza come una danza di colori anche se inconsueti qualche volta sconosciuti e dunque freddi pur sempre colori

giorni ovattati

e poi l’aria frizzante che ti sfiora il viso un bimbo che ti guarda d’improvviso le lucine colorate in mille vetrine illuminate un cinema in cui passare le serate un pò rannicchiate e scorci di giorni che sembran scivolar nel mar del senso andarsi a posizionar senza un pretesto come quando chiedi l’aumento alle sensazioni che sembrano spente tutto quasi inerme.


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